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75° - D-Day, il giorno che cambiò l'Europa

La liberazione dell'Europa continentale dal dominio nazista ha una data d'inizio precisa. Il  6 giugno 1944  le truppe alleate  sbarcano in Normandia , infliggendo un colpo alle forze dell'Asse che si rivelerà letale.  Il 6 giugno 1944 morirono 10.300 soldati Alleati e 4-9 mila tedeschi. Si combattè in 6 spiagge e nel primo entroterra In termine  D-Day  è passato alla storia per indicare quel preciso evento storico, ma in realtà la sua funzione - come quella del più preciso H-Hour - indicano il momento in cui tutte le truppe scagliano un attacco nello stesso momento. In Francia il 6 giugno 1944, per lo stesso motivo, si chiama Jour-J.  Dopo l'attacco a Pearl Harbour del 1941 e l'Operazione Barbarossa del 1942, le sorti della Seconda Guerra Mondiale erano cambiate, volgendo per la prima volta a sfavore delle potenze nazifasciste. Alla conferenza militare Arcadia inglesi e americani stabilirono il principio della  Germany first : bisognava c...

30° - Il massacro di Piazza Tienanmen, l'orrore nel cuore di Pechino

Una delle pagine più nere della storia cinese, che ancora oggi a Pechino viene rimossa. La sommossa di Piazza Tienanmen entra nel vivo il 4 giugno 1989 , il giorno del Rivoltoso Sconosciuto. Parlare del massacro di Piazza Tienanmen è ancora oggi tabù in Cina. Il governo controlla tutti i media e permette pochissime commemorazioni Il 1989 è passato alla storia come l'anno dell' Autunno delle Nazioni , in cui vari Paesi si ribellarono al controllo comunista. La politica di apertura all'Occidente inaugurata da Michail Gorbacev in Unione Sovietica era stata accolta con scetticismo dagli ortodossi di Germania Est, Bulgaria e Cecoslovacchia, ma la non interferenza sovietica permise ad altri stati di introdurre riforme impensabili sotto Breznev.  In Polonia Solidarnosc venne ammesso alle elezioni e vinse; in Ungheria veniva approvato il multipartitismo; la Germania venne riunificata dopo il crollo del Muro di Berlino; in Cecoslovacchia e Romania crollavano i regimi ross...

450° - L'elezione di Clemente XIV, soppressore dei Gesuiti

Un Conclave che durò per ben tre mesi. L'elezione di un Papa che è passato alla storia come colui che soppresse il glorioso ordine gesuita. Lo stesso ordine che da cui oggi - curiosamente - proviene Papa Francesco.  Il 19 maggio 1769 veniva eletto Papa Clemente XIV , al secolo Lorenzo Ganganelli . Era il 249° vescovo di Roma.  Lorenzo Ganganelli venne eletto Papa a 64 anni. Era un semplice frate conventuale, per cui fu necessario consacrarlo vescovo prima dell'incoronazione Ganganelli era originario di Santarcangelo di Romagna, all'epoca nello Stato Pontificio, dove era nato il 31 ottobre 1705, figlio di un medico e della nobile pesarese Angela Serafina Maria Mazzi. Entrare in seminario   non fu una sua scelta, ma accettò la decisione della famiglia di buon grado. Studiò dai gesuiti di Rimini e dagli Scolopi di Urbino, ma nel 1723 - a diciassette anni - scelse di entrare nel noviziato del convento di Urbino dei   Frati Minori Conventuali , uno  dei 3 r...

Passi avanti nelle leggi sulla pedofilia, ma ora è l'intero sistema a dover cambiare

Il nuovo pacchetto di norme riguardo agli abusi sessuali varate giovedì 9 maggio da Papa Francesco sono un grande passo avanti, soprattutto per gli standard romani. Sono chiaramente un ulteriore e incisivo gradino nella prevenzione e nella lotta contro gli abusi.  Per la prima volta, ogni diocesi del mondo dovrà avere un sistema pubblico e accessibile per denunciare abusi e coperture , che dovrà essere pronto entro il 1° giugno 2020. Vale anche per chierici e religiosi, a cui è garantita protezione nella denuncia.  Gli arcivescovi metropoliti o le autorità designate dal Vaticano, quando riceveranno una denuncia, dovranno svolgere un'indagine preliminare e inviarla a Roma, che dovrà rispondere in tempi adeguati. Sarà necessaria la partecipazione di esperti laici.  Le nuove regole si occupano di procedure ecclesiastiche e non si occupano perciò della questione della denuncia alle autorità civili, ma sono state scritte proprio per non ostacolare le indagini della polizia...

Se il Vaticano dovesse ispirarsi alle multinazionali

Se si riveleranno vere le anticipazioni sulla prossima riforma della Curia Romana, sarà una delusione e un disastro.  La costituzione apostolica  Pastor Bonus , promulgata il 28 giugno 1988 da Giovanni Paolo II, è l'ultima riorganizzazione della Curia Romana. Divide i ministeri in 5 gruppi: Segreteria di Stato, Congregazioni, Tribunali, Pontifici Consigli e Uffici La Costituzione Apostolica   Praedicate Evangelium  stabilisce che la Curia dev'essere al servizio del Papa e del collegio episcopale, non solo del Papa. E' un tentativo per far smettere ai curiali di rappresentarsi come un potere intermedio tra il Papa e i vescovi.  Il lavoro della Curia come servizio è un punto su cui Francesco ha insistito molto e sa che questo richiederà un cambiamento nella cultura e nel modo di pensare. Enfatizzare il servizio è cosa buona, ma scriverlo non significa farlo accadere. Il Palazzo di Propaganda Fide in Piazza di Spagna a Roma, progettato da Gianlorenzo ...