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350° - Morte di Clemente IX

Il 9 dicembre 1669, a 69 anni, moriva a Roma Clemente IX, al secolo Giulio Rospigliosi, 238° Papa, librettista e uomo di cultura ma Pontefice per appena due anni.

Clemente IX fu Papa dal 22 maggio 1667 al 9 dicembre 1669. Morì a 69 anni dopo aver subito due ictus a distanza di un mese e venne sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore


Giulio Rospigliosi nacque il 27 gennaio 1600 a Pistoia da Girolamo e Maria Caterina Rospigliosi, primo di quattro figli. Ricevette la tonsura e gli ordini minori e decise di entrare nella vita sacerdotale pur essendo il primogenito. Nel 1614 si trasferì al seminario di Roma e al Collegio Romano, retto dai gesuiti, e nel 1618 a Pisa, dove si laureò in teologia, filosofia e utroque iure. Non si conosce la data della sua ordinazione sacerdotale.
Il suo aggancio per entrare nella corte pontificia fu il cardinale Antonio Barberini seniore, fratello di Papa Urbano VIII, che lo prese a lavorare al suo servizio. In questo periodo Rospigliosi si fece notare nel teatro musicale, autore dei libretti in versi di 4 melodrammi. 

Nel 1632 divenne referendario dei Tribunali della Segnatura Apostolica e Segretario della Congregazione dei Riti e nel 1636 canonico della Basilica di Santa Maria Maggiore. Fu poi sigillatore della Penitenzieria apostolica e segretario per i brevi ai principi.
Il 14 marzo 1644, a 44 anni, venne elevato arcivescovo e nominato nunzio apostolico in Spagna. Fu consacrato il 29 marzo successivo dal cardinale Antonio Barberini seniore, Prefetto emerito della Congregazione per la Residenza dei Vescovi e Archivista e Bibliotecario emerito.
Venne richiamato a Roma nel 1653 come vicario della Basilica di Santa Maria Maggiore. Nel 1655 fu governatore di Roma durante il Conclave successivo alla morte di Innocenzo X il 7 gennaio. Il 15 aprile 1655, a 55 anni, il nuovo Papa Alessandro VII lo nominò suo successore come Segretario di Stato, ad appena una settimana dall'elezione.
Il 9 aprile 1657, a 57 anni, viene creato cardinale presbitero di San Sisto da Alessandro VII.


Alle statue di San Pietro e San Paolo, sulla sponda opposta al castello, Clemente IX fece aggiungere 10 statue di angeli che mostrano gli strumenti della passione di Cristo, realizzate dagli allievi di Gianlorenzo Bernini

Alessandro VII morì a Roma il 22 maggio 1667, a 68 anni. Il 2 giugno iniziò nel Palazzo Apostolico il Conclave per la sua successione, a cui parteciparono 64 cardinali (3 giunsero dopo l'apertura).
Il 20 giugno, a 67 anni, il cardinale Giulio Rospigliosi venne eletto Papa e scelse il nome di Clemente IX. Il Conclave scelse una figura di esperienza, ideale per un pontificato di transizione e in continuità con il predecessore. Clemente IX istituì la Congregazione per le indulgenze e le sacre reliquie, indisse un Giubileo straordinario per la Francia e per invocare l'aiuto di Dio contro i turchi e scomunicò i missionari che si dedicavano ad attività commerciali. 

Il Papa risolse anche il dissidio con 5 vescovi francesi che si erano rifiutati di sottoscrivere una proposizione di condanna contro le idee gianseniste e fece scolpire i 10 angeli di marmo su Ponte Sant'Angelo, di fronte a Castel Sant'Angelo. Non volle mai far incidere il proprio nome sulle facciate degli edifici costruiti o restaurati, celebrò messa ogni giorno nella Basilica di San Pietro e pranzava con 12 poveri. 
Clemente IX venne stroncato da due ictus a distanza di un mese, tra la fine di ottobre e la fine di novembre. Morì il 9 dicembre 1669, a 69 anni, e venne sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
Il Conclave impiegò quasi 5 mesi per eleggere il suo successore. Il 29 aprile 1670, a 79 anni, venne eletto Papa il cardinale Emilio Bonaventura Altieri, vescovo emerito di Camerino, Segretario emerito della Congregazione dei Vescovi e Regolari ed ex Maestro di Camera di Clemente IX, che assunse in suo onore il nome di Clemente X.

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