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400° - Elezione di Gregorio XV

Il 9 febbraio 1621 veniva eletto Papa Gregorio XV, 234° Pontefice della Chiesa, al secolo Alessandro Ludovisi. Papa fino al 1623, fu colui che tentò di difendere il cattolicesimo in Europa durante la Guerra dei Trent'Anni. 

Alessandro Ludovisi venne eletto Papa con il nome di Gregorio XV il 9 febbraio 1621, a 67 anni, 234° Papa. Morì l'8 luglio 1623, a 69 anni, nel Palazzo del Quirinale


Alessandro Ludovisi nacque il 9 gennaio 1554 a Bologna. Come tutti i Papi, era di famiglia nobile, ottavo figlio di Pompeo Ludovisi e Camilla Bianchini. A quindici anni Alessandro venne mandato dal padre a studiare teologia e filosofia al Collegio dei Gesuiti di Roma, passando poi al diritto al Collegio Germanico. Ottenne una laurea in giurisprudenza all'Università di Bologna.
Scelse a quel punto la vita sacerdotale, anche se non si sa con precisione la data della sua ordinazione. Divenne immediatamente Referendario della Segnatura Apostolica e lavorò per la corte pontificia fino al 1597, quando venne nominato Vicegerente di Roma, senza però essere elevato arcivescovo. Dopo appena un anno, tuttavia, preferì tornare alla sua professione di avvocato in veste di Uditore della Rota Romana
Il 12 marzo 1612, a 58 anni, venne nominato arcivescovo di Bologna e consacrato il 1° maggio successivo nella chiesa di Sant'Andrea al Quirinale dal cardinale Scipione Caffarelli - Borghese, Archivista e Bibliotecario.
Nel 1616 assunse anche l'incarico di nunzio apostolico in Savoia per dirimere, per conto di Paolo V, una controversia sul Monferrato tra il Duca di Savoia e il Re di Spagna. Nello stesso anno lo stesso Papa lo creò cardinale presbitero di Santa Maria in Traspontina.

Il busto di Gregorio XV realizzato da Gianlorenzo Bernini nel 1621, per celebrarne l'elezione. conservato al Carnegie Museum of Art di Pittsburgh


Il 28 gennaio 1621 Papa Paolo V morì a 68 anni nel Palazzo del Quirinale. I cardinali entrarono in Conclave a fine gennaio. Su 69 aventi diritto, parteciparono in 50. I cardinali erano molto divisi tra loro e fin da subito divenne chiara la difficoltà di arrivare a un nome unitario. A questo clima di incertezza contribuì la mancata elezione, per soli 3 voti, del cardinale Pietro Campori, neo-vescovo di Cremona, che venne elettoralmente bruciato. 
Il gesuita Roberto Bellarmino, che si era appena ritirato da Prefetto della Congregazione per l'Indice dei Libri Proibiti, attirò molta attenzione, ma rinunciò volontariamente a ogni tipo di candidatura. Il re di Spagna, dal canto suo, pose il veto sul cardinale Francesco Maria Bourbon del Monte Santa Maria, veneziano, Prefetto della Congregazione per i Riti. 
Fu il cardinale Scipione Caffarelli - Borghese, diventato Arciprete di San Pietro e Camerlengo del Collegio Cardinalizio, a proporre la candidatura di Ludovisi come nome di compromesso. Sul cardinale si creò un tale consenso che l'elezione avvenne per acclamazione. Fu l'ultima volta nella storia. 
Il 9 febbraio 1621, a 67 anni, Alessandro Ludovisi venne eletto Papa con il nome di Gregorio XV.

Dopo la morte, Gregorio XV venne sepolto nella Basilica di San Pietro, come da tradizione per i Pontefici. Nel 1634, a 11 anni dalla morte, fu spostato nella cappella dell'Annunziata del Collegio Romano e, infine, nella cappella Ludovisi nell'adiacente Basilica di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio, costruita dal nipote cardinale Ludovico. Gregorio XV era stato il Pontefice che aveva canonizzato Sant'Ignazio


Il suo primo atto fu nell'intento di impedire, in futuro, le ingerenze dei sovrani cattolici di Francia, Austria e Spagna, che con i loro veti incrociati rendevano molto difficile l'elezione di un nuovo Papa. Non venne abolito il diritto di veto, ma con la costituzione apostolica Decet Romanum Pontificem venne affermata la necessità di una clausura totale dei cardinali durante il Conclave e una maggioranza di due terzi dei votanti per l'elezione del Papa, principi in vigore ancora oggi.
Nel 1618 era scoppiata la Guerra dei Trent'anni, che si concluderà nel 1648. Il Pontefice si dichiarò favorevole alla pace, ma sostenne sempre i monarchi cattolici della Lega Cattolica, uniti contro i protestanti. Fu lui a creare cardinale Armand-Jean du Plessis de Richelieu, primo ministro di Francia per 18 anni sotto re Luigi XIII.
Nel 1622, poi, Gregorio XV fondò la Congregatio de Propaganda Fide (attuale Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli), l'organo che sovrintendeva all'opera missionaria della Chiesa, e introdusse la pena di morte per i reati di apostasia al demonio e per chi, con atti di stregoneria, avesse causato la morte di una persona. Fu l'ultimo provvedimento di un Papa contro la stregoneria.
Il suo pontificato fu di breve durata. Fin dall'inizio del pontificato iniziò a soffrire di calcoli renali e disturbi intestinali, che portarono la sua salute a deteriorarsi. Il 4 luglio 1623 subentrò una forte febbre, che lo portò alla morte l'8 luglio 1623, a 69 anni, nel Palazzo del Quirinale. Come tutti i Pontefici, venne sepolto nella Basilica di San Pietro, ma nel 1634 le sue spoglie vennero traslate in un monumento nella chiesa di Sant'Ignazio di Loyola.
Il 6 agosto 1623 i cardinali elessero come suo successore Maffeo Vincenzo Barberini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, che prese il nome di Urbano VIII.

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Elenco dei partecipanti al Conclave del 1621:

Decano -> Antonio Maria Sauli, 80 anni, cardinale vescovo di Ostia e Velletri, Prefetto della Congregazione dei Vescovi e dei Regolari

Sottodecano -> Benedetto Giustiniani, 66 anni, cardinale vescovo di Porto - Santa Rufina, Legato apostolico emerito a Bologna

Camerlengo -> Pietro Aldobrandini, 49 anni, cardinale vescovo di Sabina, arcivescovo di Ravenna

Protodiacono -> Andrea Baroni Peretti Montalto, 48 anni

- Francesco Maria Bourbon del Monte Santa Maria, 71 anni, cardinale vescovo di Palestrina, Prefetto della Congregazione dei Riti
- Francesco Sforza, 58 anni, cardinale vescovo di Frascati, Legato apostolico emerito in Romagna
- Alessandro Damasceni Peretti, 50 anni, cardinale vescovo di Albano, Vice-Cancelliere
- Ottavio Bandini, 62 anni
- Bartolomeo Cesi, 55 anni
- Bonifazio Bevilacqua Aldobrandini, 50 anni, Prefetto della Congregazione dell'Indice dei Libri Proibiti e vescovo di Cervia (con il titolo di Patriarca)
- Roberto Bellarmino, 78 anni, gesuita, Prefetto emerito della Congregazione dell'Indice dei Libri Proibiti
- Giovanni Battista Deti, 40 anni
- Domenico Ginnasi, 69 anni, arcivescovo emerito di Manfredonia e nunzio apostolico emerito
- Antonio Zapata y Cisneros, 70 anni, Vicerè di Napoli
- Carlo Gaudenzio Madruzzo, 59 anni, principe-vescovo di Trento
- Giovanni Dolfin, 66 anni, vescovo emerito di Vicenza
- Giacomo Sannesio, 61 anni, vescovo di Orvieto
- Scipione Caffarelli - Borghese, 43 anni, Arciprete della Basilica di San Pietro
- Maffeo Barberini, 52 anni, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica (futuro Papa Urbano VIII)
- Giovanni Garzia Mellini, 59 anni, Segretario della Congregazione dell'Inquisizione
- Marcello Lante della Rovere, 60 anni, vescovo di Todi
- Michelangelo Tonti, 55 anni, vescovo di Cesena
- Fabrizio Verallo, 60 anni, vescovo emerito di San Severo e nunzio apostolico emerito
- Giambattista Leni, 47 anni, vescovo di Ferrara
- Decio Carafa, 65 anni, arcivescovo di Napoli
- Domenico Rivarola, 46 anni, arcivescovo di Nazareth in Barletta e vescovo di Canne e Monteverde
- Jean de Bonsi, 66 anni, Francia, vescovo di Bèziers
- Filippo Filonardi, 44 anni, vescovo emerito di Aquino
- Pier Paolo Crescenzi, 49 anni, vescovo di Rieti
- Giacomo Serra, 51 anni, Legato apostolico a Ferrara
- Agostino Galamini, 68 anni, domenicano, vescovo di Osimo
- Gaspar de Borja y Velasco, 32 anni, Vicerè emerito di Napoli
- Felice Centini, 59 anni, francescano conventuale, vescovo di Macerata e Tolentino
- Roberto Ubaldini, 39 anni, vescovo di Montepulciano
- Tiberio Muti, 37 anni, vescovo di Viterbo e Tuscania
- Giulio Savelli, 37 anni, vescovo di Ancona e Numana e Legato apostolico a Bologna
- Alessandro Ludovisi, 67 anni, arcivescovo di Bologna, eletto Papa Gregorio XV
- Ladislao d'Aquino, 75 anni, vescovo di Venafro
- Pietro Campori, 68 anni
- Matteo Priuli, 44 anni, abate commendatario di Vangadizza
- Scipione Cobelluzzi, 57 anni, Archivista e Bibliotecario e Segretario dei Brevi Apostolici
- Pietro Valier, 47 anni, arcivescovo di Candia e nunzio apostolico nel Granducato di Toscana
- Giulio Roma, 36 anni, Governatore emerito di Perugia e dell'Umbria
- Cesare Gherardi, 44 anni
- Desiderio Scaglia, 54 anni, domenicano, Commissario Generale emerito della Congregazione dell'Inquisizione
- Stefano Pignatelli, 43 anni
- Alessandro d'Este, 52 anni
- Carlo Emmanuele Pio di Savoia, 43 anni
- Luigi Capponi, 38 anni, Legato apostolico emerito a Bologna
- Carlo di Ferdinando de' Medici, 25 anni, Prevosto di Santo Stefano di Prato
- Alessandro Orsini, 19 anni

Non parteciparono al Conclave:
- Federico Borromeo, 66 anni, arcivescovo di Milano
- Odoardo Farnese, 47 anni, abate commendatario di Grottaferrata
- Franz Seraph von Deitrichstein, 50 anni, Boemia, vescovo di Olomouc e governatore della Moravia
- François d'Escoubleau de Sourdis, 46 anni, Francia, arcivescovo di Bordeaux 
- Giovanni Doria, 47 anni, arcivescovo di Palermo
- François de La Rochefoucauld, 62 anni, Francia, vescovo di Senlis
- Maurizio di Savoia, 28 anni, abate commendatario di Sainte Marie d'Aulps
- Luigi di Guisa, 46 anni, Francia, arcivescovo di Reims
- Gabriel Trejo y Paniagua, 59 anni, Spagna
- Baltazar Moscoso y Sandoval, 31 anni, Spagna, vescovo di Jaèn
- Melchior Kiesl, 68 anni, Impero Austro-Ungarico, vescovo di Vienna
- Henri de Gondi, 49 anni, Francia, vescovo di Parigi
- Francisco Gòmez de Sandoval y Rojas, 68 anni, Vicerè emerito di Valencia
- Ferdinando d'Asburgo, 11 anni
- Francesco Cennini de' Salamandri, 54 anni, vescovo di Amelia, nunzio apostolico in Spagna e Patriarca titolare di Gerusalemme
- Guido Bentivoglio, 43 anni, nunzio apostolico in Francia
- Eitel Friedrich von Hohenzollern - Sigmaringen, 38 anni
- Louis de Nogaret de la Vallette d'Epernon, 28 anni, Francia, arcivescovo di Tolosa
- Agostino Spinola Basadone, 23 anni

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