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250° - Fondazione degli Illuminati

La più nota società segreta della storia, al centro di infinite teorie del complotto mondiali. Il 1° maggio 1776 a Ingolstadt, Germania, venivano fondati gli Illuminati di Baviera dal filosofo Johann Adam Weishaupt come principale alternativa alla massoneria.

Gli Illuminati di Baviera vennero fondati il 1° maggio 1776 a Ingolstadt, in Baviera, dal professore di filosofia Johann Adam Weishaupt. Il decreto di scioglimento, con annessa pena di morte, venne firmato dal principe elettore di Baviera nel 1787, dopo appena 11 anni dalla fondazione, ma alcune teorie del complotto danno l'ordine come ancora attivo


Le origini degli Illuminati sono in parte avvolte dal mistero, fatto che ha alimentato la loro fama oscura nel corso dei secoli. È possibile che una fonte di ispirazione siano stati gli Alumbrados, movimento che ebbe origine in piccole città del centro della Castiglia, in Spagna, nel 1511 e condannato dall'Inquisizione nel 1525. La Chiesa ne perseguitò i seguaci in quanto perlopiù conversos (giudei convertiti al cristianesimo) o moriscos (mori convertiti). Influenzati da islam ed ebraismo, gli Alumbrados si ispiravano al quietismo mistico e professavano il rifugiarsi in sé stessi, a colloquio con la propria anima, in contatto diretto con Dio attraverso lo Spirito Santo mediante visioni ed esperienze mistiche. Il fedele era portato alla purificazione dell'anima fino al "dejamento", all'abbandonarsi all'amore e al volere di Dio, il quale salva senza alcuna mediazione di gerarchie ecclesiastiche. Il movimento professava un rinnovamento spirituale della Chiesa, ma non fu mai apertamente avverso all'organizzazione ecclesiastica, la quale invece li perseguitò senza pietà. 
Tra i primi animatori vi era una donna di modeste origini, María de Santo Domingo, nota come la Beata de Piedrahita, che riferiva di avere colloqui con Gesù e la Vergine Maria. 
Alcuni mistici e santi spagnoli come Teresa d'Avila furono inizialmente sospettati di far parte degli Alumbrados e anche Sant'Ignazio di Loyola, mentre studiava a Salamanca nel 1527, venne condotto presso una commissione ecclesiastica e accusato di simpatia verso gli Alumbrados.
Non sussiste tuttavia alcuna solida prova storica che attesti un legame con gli Illuminati di Baviera, di cui la maggior parte delle informazioni sono frutto della tesi di dottorato dello storico e germanista francese René Le Forestier negli Anni '10 del Novecento, che ebbe accesso a parecchi documenti andati persi durante le due Guerre Mondiali. Sappiamo che il fondatore, Johannes Adam Weishaupt, era affascinato dalle opere del filosofo e pedagogo ceco Comenius, che predicava, tra le altre cose, una matrice mondialista dell'educazione, un controllo gerarchico, unico e mondiale del sapere e dell'insegnamento.
Weishaupt, cattolico, era figliastro del rettore dell'Università di Ingolstadt ed era stato educato dai gesuiti, che professano come valori discrezione, lealtà e obbedienza gerarchica. Nonostante ne fosse stato anche membro per un periodo, quando il suo patrigno, il barone Johann Adam Ickstatt, lo nominò professore di diritto naturale e canonico all'Università di Ingolstadt nel 1775, primo laico a ricoprire questo incarico sottraendo la cattedra proprio ai gesuiti, ruppe i rapporti con l'Ordine e divenne sempre più di idee liberali sia in politica sia in religione, a favore del deismo (l'esistenza di un Dio razionale ed esterno a qualunque religione) e contro gli Stati e le religioni organizzate.
Alla morte di Ickstatt, appena un anno dopo, con l'aiuto del barone Adolph Knigge, il 1º maggio 1776. insieme a due studenti, Anton von Massenhausen e Max Merz, Weishaupt fondò l'Ordine dei Perfettibilisti, che poi cambiò nome in Ordine degli Illuminati, assumendo il nome di Spartacus. Sebbene l'ordine non fosse né egualitario né democratico, la sua missione era quella di stabilire un nuovo ordine delle cose che portasse all'abolizione dei governi e delle religioni.
Per aumentare il prestigio dell'associazione, Weishaupt inventò un finto passato storico, con un tono autocelebrativo, assegnò a ciascun membro un nome mitico e creò una prima gerarchia. All'inizio i membri erano solo studenti universitari, con l'intento dichiarato di diffondere le opere dei Lumi all'interno di uno Stato, la Baviera, dove era proibito. Inoltre, altri obiettivi erano un perfezionamento morale dei loro membri, e la diffusione delle idee in Germania e in Europa per ottenere il ritorno allo "stato di natura", in cui gli uomini sarebbero vissuti in pace tra loro.
Visto il suo discreto seguito, il barone Knigge suggerì alcuni simboli, pratiche e gerarchie massoniche e iniziò Weishaupt alla Massoneria nella Loggia di Monaco nel 1777, tentando di incorporarlo nella società. Quando spiegò il suo progetto di illuminazione, che consisteva nel "rischiarare la comprensione con il Sole della ragione, che disperderà le nubi della superstizione e del pregiudizio", non raccolse molti consensi all'interno della Loggia e iniziò a concentrarsi sulla sua società segreta, benché molto più piccola e meno potente. Weishaupt iniziò a scrivere libri e trattati, che intendevano perfezionare la natura umana attraverso l'educazione, per raggiungere lo stato di natura, libero dai governi e dalle religioni organizzate, cercando di fondere deismo, Illuminismo e Massoneria.
Weishaupt, sosteneva che "ogni uomo capace di trovare in sé stesso la Luce Interiore diventa eguale a Gesù, ossia Uomo-Re". L'insegnamento segreto panteista che veniva impartito agli adepti asseriva che "tutte le religioni si fondano sull'impostura e le chimere, che tutte finiscono per rendere l'uomo debole, strisciante e superstizioso, che tutto, nel mondo, è materia e che Dio e il mondo non sono che un'unica cosa. Per raggiungere la società ideale si deve passare, per parecchie generazioni, attraverso l'esperienza della società autoritaria". Il razionalismo radicale di Weishaupt riscuoteva sempre meno successo perché le idee di spazzare via le nazioni e le religioni, la proprietà privata e il matrimonio erano pericolosamente vicine al vocabolario della Rivoluzione Francese, che abbatteva la monarchia nella vicina e nemica Francia e minacciava di estendersi al resto d'Europa.
Il 22 giugno 1784, proprio quando la società segreta sembrava all'apice, il principe elettore di Baviera Carl Theodor pubblicò l'interdizione assoluta d'ogni comunità, società e confraternita segreta o non approvata dallo Stato. Molti scelsero di sciogliersi ma gli Illuminati, che avevano membri a Corte, continuarono in segreto. A complicare i piani della setta si era aggiunta anche una lite tra Knigge e Weishaupt: il secondo accusava il primo per la sua ossessione riguardo ai rituali occulti e il primo accusava il capo di "tirannia" e "gesuitismo". Alla fine, Knigge uscì dall'ordine il 1º luglio 1784.
Nello stesso anno un anonimo adepto, che disse di essere un professore di Monaco, con lo pseudonimo di Babo, scrisse tutto ciò che conosceva degli Illuminati in Primo avviso sui franco-massoni. Nell'aprile 1786, due religiosi, ex membri di basso livello della società, il prete Cosandey e l'abate Renner, professori di lettere a Monaco, furono chiamati a testimoniare per accertare aspetti contrari alla morale e alla religione. 

Johann Adam Weishaupt, figliastro del rettore dell'Università di Ingolstadt, fondò l'ordine insieme a due studenti come Ordine dei Perfettibilisti. Perseguitato in Baviera, fuggì in Sassonia, protetto dal duca Ernesto II e, da allora, visse nel nascondimento. Non è chiara nemmeno la data della sua morte, che potrebbe essere il 1811 o il 1830


Sorprendentemente però, mentre le altre società segrete si scioglievano o ridimensionavano, i provvedimenti contro gli Illuminati non furono efficaci: la setta aveva influenza anche nel Tribunale e l'unica conseguenza fu la deposizione di Weishaupt dalla sua cattedra ad Ingolstadt. Il fondatore si rifugiò quindi a Ratisbona, insieme a un sacerdote, Matthias Lanz detto Tamerlane, che morì colpito da un fulmine mentre pera in viaggio verso la Slesia per costituirvi una loggia. I documenti segreti che custodiva vennero per caso recuperati da un ufficiale di Ratisbona, che li portò a corte. Il principe elettore di Baviera emise quindi un nuovo bando contro tutte le organizzazioni segrete, in particolare all'Ordine degli Illuminati e alla Loggia del Grande Oriente.
Si creò un clima pesante, in cui la polizia perquisiva case di sospetti, che venivano esclusi dai piani alti della società anche se poi risultati estranei. L'11 ottobre 1785, alcuni magistrati ispezionarono una casa a Landshut di proprietà di Xavier Zwack, consigliere aulico della reggenza dell'Ordine degli Illuminati e primo reclutatore di nuovi adepti della setta, nonché membro degli Areopagiti, il consiglio superiore dell'Illuminismo. L'anno seguente venne perquisito il castello di Sanderstorf, di proprietà del barone Tommaso de Bassus detto "Hannibal", dove venne rinvenuto l'archivio degli Illuminati, comprese ricette per comporre il veleno dell'acqua tofana e rendere malsana l'aria degli appartamenti, una collezione di copie di 130 sigilli di re, nobili, banchieri e le istruzioni per falsificare i mancanti.
Nel 1787 il principe Elettore di Baviera fece pubblicare il tutto sotto il titolo di Scritti originali dell'ordine e della setta degli Illuminati con una scritta sul frontespizio: "Coloro che avessero qualche dubbio sull'autenticità di questa collezione, non hanno che ad annunziarsi agli Archivi segreti di Monaco, dove si è dato l'ordine di mostrar loro le carte originali". A seguito di ciò, nel 1787 in Baviera venne imposta la pena di morte contro gli Illuminati e il Grande Oriente. Nonostante la durezza della condanna, Weishaupt riuscì a riparare in Sassonia, protetto dal duca Ernesto II. Nessun Illuminato venne mai giustiziato, ricevendo come pena massima l'esilio.
Weishaupt, sotto lo pseudonimo di "Spartacus", dall'esilio in Sassonia pubblicò diversi libri sulla sua organizzazione e il traduttore Johann Joachim Christoph Bode, primo referente della setta in Turingia, divenne il coordinatore degli Illuminati, sempre sotto l'egida del fondatore. Bode prese contatti con la loggia illuminista Les Amis réunis, del gruppo massonico dei Philalèthes a Parigi. La data di morte di Weishaupt resta incerta (1811 o 1830 probabilmente), per cui iniziò a vociferare la leggenda secondo cui avesse scoperto la fonte dell'immortalità.
L'Ordine, a questo punto, si inabissò nella storia. Non si sentì mai più parlare degli Illuminati in relazione a eventi storici: gli storici sono convinti che la società non sia sopravvissuta alla morte del fondatore, ma varie teorie del complotto vedono gli Illuminati tuttora attivi e dietro le quinte dei principali eventi storici. L'Ordine, alla morte di Weishaupt, aveva assunto le sue caratteristiche definitive, con un'organizzazione simile a quella massonica, struttura piramidale e diversi gradi di iniziazione a cui corrispondeva una consapevolezza progressiva dei segreti della setta e un maggiore potere. Solo gli adepti dei gradi superiori erano a conoscenza dell'ultimo scopo dell'Ordine, del vero Illuminismo: il dominio totale della ragione. Un adepto poteva conoscere informazioni della sua classe e dei gradi inferiori; ma, a meno che non avesse ricevuto dai superiori la commissione di direttore, di visitatore o di spia, non poteva avere alcuna informazione su nessuno degli altri adepti,  che erano per lui "invisibili".
Il passaggio ad un grado superiore richiedeva almeno un anno di prove da superare, finché colui che seguiva l'adepto tracciava il cosiddetto quibus licet, un documento che conteneva tutte le indicazioni sufficienti per giudicare se l'adepto fosse degno o meno del passaggio di grado. Il quibus licet era suddiviso in colonne in cui erano riportati connotati, carattere morale, religione, coscienza, studi favoriti, servigi che può rendere, amicizie, appartenenza ad altre società segrete, passioni dominanti, ricchezze e rendite, famiglia.
I gradi superiori, detti "dei Misteri" perché permettevano l'accesso alle informazioni più riservate, erano Presbitero, Principe o Reggente, Mago, Filosofo o Saggio e Re, carica in teoria ricoperta solamente da Weishaupt.
Uno degli aspetti più innovativi degli Illuminati era l'aggiunta di 3 gradi inferiori (Novizio, Minervale e Illuminato Minore) a cui potevano accedere un gran numero di adepti, che non venivano iniziati sui veri segreti dell'Ordine ma costituivano la parte più superficiale, visibile e strumentale dell'organizzazione stessa. L'apertura alla gente comune permise di influenzare la società in tutte le sue classi, risultando una delle distinzioni principali tra la massoneria elitaria di tipo inglese e quella più popolare, che poi divenne la massoneria del Grande Oriente.
Gli Illuminati adottavano soprannomi iniziatici ispirati al neoclassicismo e anche ai luoghi vennero attribuiti dei soprannomi con lo stesso principio: per esempio Monaco era Atene e diventò la sede principale dell'organizzazione, Ingolstadt era Eleusi, Heidelberg Utica, la Baviera Grecia, Francoforte Edessa, la Svevia Pannonia, Vienna Roma. Il nucleo iniziale degli adepti doveva essere di 12 come Cristo e ai suoi apostoli, fatto comune nelle società segrete di matrice anticlericale.
La maggior parte dei membri appartenevano già ad altre società segrete e ricoprivano posizioni di prestigio nel clero, nella nobiltà, nella magistratura, nell'esercito, in ambito culturale o forense. Si associarono all'Ordine degli Illuminati, come per esempio il principe Carlo d'Assia-Kassel, alias Aaron, il duca Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach, il duca Ernesto II, conte di Sassonia-Gotha, alias Quintus Severus, fino a Johann Wolfgang von Goethe, alias Abaris. 

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