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100° - Invenzione della televisione

Un mezzo di comunicazione rivoluzionario, il grado di superare i limiti della radio e rivoluzionare informazione e intrattenimento. Il 26 gennaio 1926 a Londra John Logie Baird dava la prima pubblica dimostrazione della sua televisione elettromeccanica, 3 mesi dopo essere riuscito a inviare per la prima volta un'immagine televisiva a distanza.

Il 26 gennaio 1936 l'inventore inglese John Logie Baird fece la prima dimostrazione pubblica della televisione a Londra, di fronte a scienziati della Royal Institution e giornalisti. L'anno successivo, poi, riuscirà a trasmettere il segnale tv lungo i 705 km da Londra a Glasgow usando la rete telefonica 


La ricerca sulla televisione si fa iniziare nel 1877 dopo che i fratelli Werner e Karl Siemens proposero "l'occhio elettrico artificiale", basato sull'uso delle proprietà fotosensibili del selenio, scoperte dall'inglese Willoughby Smith 4 anni prima. Werner Siemens sarà l'inventore della dinamo e nel 1888 i due fratelli fonderanno la Siemens. Subito dopo, vari inventori tra cui Adriano de Paiva, Constantin Senlecq, George R. Carey e Carlo Mario Perosino proposero soluzioni per catturare e trasmettere immagini utilizzando le proprietà del selenio.
Il tedesco Paul Nipkow nel 1884 propose il Disco di Nipkow, un disco analizzatore metallico sul quale sono praticati dei fori disposti a spirale in posizioni progressivamente più esterne. Facendolo girare, si analizzano le immagini riga dopo riga e un dispositivo elettrico posto dall'altra parte trasformava le variazioni di luminosità dei fori in impulsi elettrici, assomigliando molto alla contemporanea Ruota con Specchi di Lazare Weiller.  A causa delle enormi difficoltà pratiche, e soprattutto a causa della mancanza di un adeguato metodo di amplificazione dei segnali elettrici deboli, Nipkow non tenterà mai di realizzare praticamente la sua idea.
Sarà però l'inventore britannico John Logie Baird nel 1925 a trovare il modo di trasmettere immagini in movimento. Le sue immagini rappresentavano solo silhouette, cioè erano solo bianche o nere, ma poi Baird si perfezionò con una vasta gamma di grigi, ponendo le basi per la televisione in bianco e nero. La trasmissione avvenne dal suo laboratorio alla stanza di fianco: si trattava della ripresa del viso di un giovane (William Taynton, il suo fattorino), che si era offerto volontario per l'esperimento. La risoluzione verticale dell'immagine televisiva era di 30 linee e la frequenza era di 5 immagini al secondo.
Applicando meccanismi di amplificazione dei segnali elettrici, Baird nel 1925 costruì quindi il primo prototipo funzionante di televisore. La scansione delle immagini avveniva tramite un disco di Nipkow.
Il 26 gennaio 1926 Baird effettuò con successo la prima dimostrazione pubblica di trasmissione televisiva senza fili, di fronte agli scienziati della Royal Institution e ad alcuni giornalisti. Nel 1927 riuscì a trasmettere da Londra a Glasgow (705 km di distanza) sfruttando la linea telefonica via cavo e nel 1928 realizzò la prima trasmissione televisiva transoceanica da Londra a New York, con le prime immagini a colori. La televisione di Baird fu in seguito definita televisione elettromeccanica, perché l'apparecchio di ripresa delle immagini e quello di visione si basavano su un dispositivo elettromeccanico, il disco di Nipkow. 

Nel 1932 la BBC avvia i primi programmi sperimentali, anche grazie a una nuova innovazione, il tubo da ripresa o Emitron. Si trattava di una tipologia di trasduttore attraverso un tubo a raggi catodici utilizzata nella telecamera per convertire in elettricità la luce emessa da un'immagine ottica che entrava nell'obiettivo, in modo tale che l'elettricità prodotta ne rappresentasse il video. dal tubo da ripresa in grado di fornire, in modo più efficiente, risoluzioni delle immagini televisive più elevate. A partire dalla fine degli anni settanta anche il tubo da ripresa sostituì completamente il Disco di Nipkow e resistette per circa 30 anni, prima di essere soppiantato dal dispositivo ad accoppiamento di carica o CCD (Charge-Coupled Device), 
ideato nei Bell Laboratories di Londra nel 1969 da Willard S. Boyle e George E. Smith, che riceveranno 40 anni dopo il Premio Nobel per la Fisica. Il CCD consiste in un circuito integrato formato da una riga, o da una griglia, di elementi semiconduttori in grado di accumulare una carica elettrica proporzionale all'intensità della radiazione elettromagnetica che li colpisce. Questi elementi sono accoppiati in modo che ognuno di essi, sollecitato da un impulso elettrico, possa trasferire la propria carica ad un altro elemento adiacente: inviando al dispositivo una sequenza temporizzata d'impulsi, si ottiene quindi un segnale elettrico tramite cui è possibile ricostruire la matrice dei pixel che compongono l'immagine proiettata sulla superficie del CCD stesso.

Il primo evento televisivo della storia trasmesso in diretta furono le Olimpiadi di Berlino del 1936, organizzate dalla Germania nazista. La trasmissione del discorso di Hitler durante la cerimonia di apertura il 1° agosto è la prima con una potenza sufficiente a superare l'orbita terrestre


Iniziarono quindi, negli anni '30, a svilupparsi in Europa i primi tentativi di trasmissione regolare di programmi televisivi; il Paese più all'avanguardia era l'Inghilterra, dove alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale erano già stato venduti circa 20mila videoricevitori, seguita dalla Francia. 
Chi diede impulso alla tv fu tuttavia la Germania nazista, interessata al potenziale propagandistico dello strumento. Il 22 marzo 1935 viene messo in onda il primo programma televisivo regolare del mondo, costituito da 4 ore e mezzo di trasmissioni settimanali, e la prima diretta televisiva nella storia avvenne il 1° agosto 1936, in cui vennero trasmessi i Giochi della XI Olimpiade di Berlino tramite un cavo coassiale in diretta per un totale di 8 ore al giorno. La diretta era accessibile solamente in 27 luoghi pubblici tra Berlino, Lipsia e Monaco. La trasmissione del discorso di Hitler durante la cerimonia di apertura è stata la prima con una potenza sufficiente a superare l'orbita terrestre. Il 10 maggio 1937 l'incoronazione di Re Giorgio VI d'Inghilterra diventa il secondo evento trasmesso in diretta nella storia della televisione e il 30 aprile 1939, in occasione dell'inaugurazione della Fiera Mondiale di New York, la NBC inizia negli Usa regolari trasmissioni televisive.
In Italia la televisione nel 1936 viene posta sotto un rigido 
monopolio pubblico, con una convenzione per la concessione in esclusiva delle radioaudizioni circolari affidata al nuovo EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche). Tuttavia, la tv elettromeccanica in Italia non fece in tempo a diffondersi, sostituita dalla televisione elettronica già nel 1939 quando, il 22 luglio a Monte Mario, a Roma, entra in funzione il trasmettitore sperimentale televisivo dell'EIAR costruito dall'azienda italiana SAFAR, che verrà poi smontato e trafugato nel 1941 durante l'occupazione nazista.
Nel frattempo, infatti, la tv di Baird era già stata perfezionata: il 7 settembre 1927 l'inventore statunitense Philo Farnsworth nel suo laboratorio di San Francisco aveva costruito la prima televisione elettronica, che tra il 1928/1929 era già stata messa sul mercato. In questo modello, sia l'apparecchio di ripresa delle immagini sia quello di visione erano realizzati con un dispositivo elettronico, il tubo a raggi catodici, inventato dal fisico tedesco Ferdinand Braun nel 1897. La televisione a tubo catodico è utilizzata ancora oggi, anche se con varie migliorie: come la tecnologia al plasma e a cristalli liquidi (LCD).
E mentre in Europa la televisione si spegne durante la Seconda Guerra Mondiale, il 1º luglio 1941, negli Stati Uniti non ancora in guerra, la NBC trasmette il primo spot pubblicitario televisivo, sugli orologi Bulova). Tuttavia, l'introduzione della tv negli Usa è lenta: quando le trasmissioni vengono sospese per l'entrata in guerra, gli apparecchi in circolazione sono solo 7mila, quasi tutti intorno a New York, contro i 20mila nella sola Inghilterra.
Solo dopo la guerra, nel 1947, i delegati di 60 paesi presenti alla Conferenza Mondiale delle Radiocomunicazioni di Atlantic City decidono di chiamare televisione (in sigla TV) la trasmissione a distanza delle immagini in movimento. Il
 3 gennaio 1954 alle ore 11 ha inizio il servizio televisivo italiano, con il canale Programma Nazionale, progenitore di Rai 1, mentre negli Stati Uniti già si progetta la tv a colori, che debutta l'anno seguente. Nel 1956 nasce l'Eurovisione, che trasmette le Olimpiadi Invernali di Cortina d'Ampezzo, seguite nel 1960 dalle Olimpiadi di Roma. Il 4 novembre 1961 cominciano le trasmissioni del canale Secondo Programma, diventato Rai 2.
L'11 luglio 1962 viene inaugurata la mondovisione, il cui primo evento sono le Olimpiadi di Tokyo del 1964, quando negli Stati Uniti nasce la prima pay tv. Il 21 luglio 1969, poi, la trasmissione 25 ore sulla Luna, in occasione dello sbarco sulla Luna, dura 28 ore consecutive di diretta televisiva, seguita in mondovisione da più di 500 milioni di persone. In quella notte ha luogo una discussione tra i giornalisti Tito Stagno da Roma e Ruggero Orlando, in collegamento telefonico da Houston, che non concordano sul momento esatto dell'allunaggio.
Solo nel 1976 la Rai inaugura le trasmissioni a colori, diventate poi strutturali nel 1977, e nel 1979 nasce la Terza Rete RAI, poi Rai 3. La tv in Italia diventa poi commerciale: nel 1984 nasce Mediaset di Silvio Berlusconi, che raggruppa 3 canali trasmessi via cavo sul territorio nazionale, mentre il monopolio dell'etere è ancora statale. Nel 1990 arriva anche Telepiù, la prima pay per view, che insieme a Stream, fondata da Miro Allione nel 1993, nel 2003 confluirà in Sky Italia.
Un nuovo salto in avanti, l'ultimo finora, riprenderà un'altra invenzione di 50 anni, prima, la rappresentazione digitale dell'informazione elettronica, avvenuta nel 1941 attaverso la realizzazione dell'Atanasoff–Berry, il primo computer elettronico della storia. Solo negli Anni '90, tuttavia, si arriverà a raggiungere una potenza di calcolo tale da supportare la trasmissione di immagini tv. Infatti, nel 1994 negli Stati Uniti la Hughes Electronics diede avvio al primo servizio di tv digitale via satellite, Direc TV, mentre in Italia nel 1995 arrivò Telepiù, il primo canale digitale satellitare. 
Nel 1998 sono iniziate le trasmissioni di prova della televisione digitale terrestre e nel giro di pochi anni, vari Stati iniziarono a parlare di passaggio totale della tv da analogica a digitale, l'Analog Switchoff (ASO) o Digital Switchover (DSO). In Italia il passaggio da analogico a digitale terrestre, previsto con una legge del 2004 per il 31 dicembre 2006, fu in realtà completato solo nel 2012. Nel 2024, infine, il DVB-T è stato sostituito dal sistema di generazione successiva, il DVB-T2.

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