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40° - Fondazione del Pontificio Consiglio per la Famiglia

Un dicastero speciale per incoraggiare gli studi e la promozione in tema di famiglia. Il 9 maggio 1981 veniva istituito da Giovanni Paolo II il Pontificio Consiglio per la Famiglia, poi soppresso nel 2016.

Il Pontificio Consiglio per la Famiglia venne istituito il 9 maggio 1981 da Giovanni Paolo II, ampliando il precedente Comitato per la Famiglia. Dopo 35 anni di vita, è stato soppresso il 1° gennaio 2016 da Papa Francesco in favore del nuovo Dicastero per Laici, Famiglia e Vita



In principio fu il Comitato per la Famiglia, istituito nel 1973 da Paolo VI come parte del Pontificio Consiglio per i Laici. Fu Giovanni Paolo II, con il Motu Proprio Familia a Deo Instituta del 9 maggio 1981, a dare all'organismo la dignità di dicastero autonomo con il nome di Pontificio Consiglio per la Famiglia. Ne affidò la costituzione al cardinale canadese Maurice Roy, 68 anni, sulpiziano, che era anche Presidente dei Pontifici Consigli per i Laici e per Giustizia e Pace e arcivescovo di Québec.
Compito del Pontificio Consiglio era la promozione del ministero pastorale e dell'apostolato della famiglia, tema particolarmente caro a Giovanni Paolo II, che nel 1981 fonda anche il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del matrimonio e della famiglia, il più grande istituto di formazione della Chiesa in materia. Il Pontificio Consiglio avrebbe dovuto occuparsi di spiritualità coniugale e familiare, diritti della famiglia e del bambino, formazione dei laici impegnati nella pastorale familiare, corsi di preparazione al matrimonio. 
Come primo Segretario il cardinale Roy sceglie un laico, il magistrato Vittorio Bachelet, che nel 1980 sarà assassinato dalle Brigate Rosse.

Al cardinale canadese Maurice Roy, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici e arcivescovo di Québec, venne affidato il compito di avviare l'attività del Pontificio Consiglio. Dopo di lui il dicastero ha avuto altri 6 Presidenti


Nel 1976 il Pontificio Consiglio è ormai avviato. Roy chiede e ottiene da Giovanni Paolo II di tornare in Canada a tempo pieno, lasciando tutti gli incarichi vaticani. Bachelet, invece, lascia il Vaticano per diventare Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura.
Il Papa sceglie come nuovo Presidente Opilio Rossi, 66 anni, nunzio apostolico in Austria, appena creato cardinale, affidandogli anche il Pontificio Consiglio per i Laici. Viene affiancato come Segretario dal vescovo canadese Edouard Gagnon, sulpiziano come Roy, vescovo di Saint Paul in Alberta. 
Il campo d'azione del dicastero viene allargato a educazione sessuale, demografia, contraccezione, aborto, sterilizzazione, questioni etiche e pastorali riguardanti l'AIDS, legislazione relativa al matrimonio e alla famiglia, politiche familiari e tutela della vita umana. Viene inoltre consolidato il comitato di presidenza, composto da 15 cardinali, 12 vescovi e 19 coppie di coniugi, più la collaborazione di una cinquantina tra consultori e officiali.
Nel 1981 il cardinale Rossi lascia la guida del Pontificio Consiglio a causa della natura troppo gravosa del doppio incarico, rimanendo solo alla guida del Pontificio Consiglio per i Laici. Al suo posto viene nominato il cardinale australiano James Robert Knox, 67 anni, Prefetto della Congregazione per i Sacramenti e il Culto Divino.
Knox muore prematuramente nel 1983, a soli 69 anni. Al suo posto viene promosso il Vicepresidente, l'arcivescovo Edouard Gagnon, creato poi cardinale. 

L'arcivescovo Vincenzo Paglia, 76 anni, originario di Boville Ernica (Frosinone), è stato l'ultimo Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Dopo la soppressione è stato nominato Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, incarico che detiene tuttora. È anche consigliere spirituale della Comunità di Sant'Egidio


Un altro passo verso la modernizzazione del Pontificio Consiglio avviene negli anni '90. Nel 1990 Gagnon si dimette per diventare Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali e al suo posto arriva il cardinale colombiano Alfonso Lòpez Trujillo, arcivescovo di Medellìn, che sceglie come Segretario don Elio Sgreccia, tra i maggiori bioeticisti a livello mondiale, poi cardinale.
Trujillo, rimasto al vertice per ben 18 anni, convince Giovanni Paolo II a indire nel 1994 un anno speciale per la famiglia, dà il via alla rivista quadrimestrale Familia et Vita, tuttora pubblicata, e organizza nel 1994 il primo Incontro Mondiale delle Famiglie a Roma. L'evento si rivela un successo e si decide di ripeterlo ogni 3 anni. 
Dopo la morte di Trujillo, avvenuta nel 2008 per un arresto cardiaco, diventa Presidente l'arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli, 72 anni. Dopo il suo ritiro per anzianità, nel 2012 viene chiamato a presiedere il Pontificio Consiglio Vincenzo Paglia, 68 anni, vescovo di Terni - Narni - Amelia, elevato arcivescovo.
Papa Francesco, nella sua riforma della Curia Romana, decide però di rimuovere molti Pontifici Consigli, aggregandoli in organismi più grandi. Dal 1° settembre 2016 il Pontificio Consiglio per la Famiglia viene così soppresso. Le sue funzioni vengono esercitate dal nuovo Dicastero per Laici, Famiglia e Vita, che sostituisce anche il Pontificio Consiglio per i Laici.

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